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Premio Ferrari - Titolo dell'anno e Copertina dell'anno

Grandi personaggi, grandi emozioni, grandi brindisi

Quando “la rosea” dà spettacolo si brinda soltanto con Ferrari Rosé
Inserito da giovedì 15 aprile 2010  12.15
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Il Salone del Mobile di Milano è talmente un evento che comporta anche un Fuorisalone, che si svolge soprattutto nella zona di via Tortona e che contempla un’incredibile sequenza di iniziative. Tra le tante una delle più simpatiche è firmata dalla Gazzetta dello Sport che ieri sera ha inaugurato il suo Gazzetta Store. Poiché dire Gazzetta dello Sport è, per il suo inconfondibile colore, dire “la rosea”, l’inaugurazione è stata festeggiata con Ferrari Rosè. Protagonisti sono stati lo chef Simone Rugiati del Gambero Rosso, che si è esibito in uno show cooking, e il neo campione europeo dei sommelier nonché ambasciatore del metodo classico, Luca Gardini che ha organizzato un contest di degustazione cui ha preso parte anche il grande Jean Alesi. 

 


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Le bollicine Ferrari, le uniche italiane, nella Top 100 Cellar Selection di Wine Enthusiast
Inserito da mercoledì 14 aprile 2010  16.23
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L’americana Wine Enthusiast è tra le più accreditate e diffuse riviste internazionali di vino e nel suo ultimo numero, uscito in concomitanza con il Vinitaly, ha proposto la sua classifica dei 100 migliori vini del mondo, Top 100 Cellar Selection Wines of 2009. E in questa élite il Ferrari c’è. I severi giudici di Wine Enthusiast hanno, infatti, collocato il Giulio Ferrari tra i 100 più grandi vini del mondo con il punteggio di 93 e giudizi entusiastici. Un entusiasmo che ha portato il Giulio Ferrari tra  gli eletti della rivista americana, ovvero tra i dieci vini che sono stati degustati al Vinitaly, presenti il numero uno di Wine Enthusiast, Adam Strum, e Monica Larner, curatrice per l’Italia della rivista. Il riconoscimento è tanto più esaltante se si considera che nella élite del 100 vini, le etichette di bollicine si riducono a cinque e tra esse una soltanto è italiana. E anche nella degustazione al Vinitaly le uniche bollicine erano di Ferrari.   

Adam Strum, Marcello Lunelli, Ruben Larentis e Monica Larner
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Grande successo per Ferrari a Vinitaly
Inserito da mercoledì 14 aprile 2010  14.32
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Fra i tanti appassionati anche Franco Baresi, Giuliano Razzoli e Fabio Testi.
Tanti. Tantissimi. Al punto da rimpiangere di non aver tenuto il conto. Perché gli ospiti dello stand  Ferrari al Vinitaly che s’è concluso lunedì 12 aprile sono stati veramente in numero eccezionale. Come raccontano le migliaia di tappi Ferrari che sono saltati per i brindisi e il super lavoro di chi aveva come compito l’accoglienza degli ospiti. Tra gli appassionati, tanti volti noti, amici nuovi e vecchi del Ferrari, fra cui spiccano, come testimoniano le foto, i nomi di Giuliano Razzoli, astro nascente dello sci italiano, unica medaglia d’oro alle olimpiadi di Vancouver, Franco Baresi, l’indimenticato e indimenticabile “libero” del Milan degli invincibili e uno dei “belli” del cinema come Fabio Testi. Insomma, se il Vinitaly si è confermata come un’incomparabile arena dell’enologia mondiale, lo stand Ferrari s’è svelato ancora una volta come il salotto più autorevole.  E tra i tanti che hanno goduto le bollicine Ferrari nei cinque giorni del Vinitaly, anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Che, in occasione del pranzo, venerdì 9, ha brindato con un Ferrari Perlè.  

Guido Pianaroli, amministratore delegato Cantine Ferrari, Franco Baresi e Camilla Lunelli

Giuliano Razzoli con Matteo e Alessandro Lunelli

Matteo Lunelli, Fabio Testi e Camilla Lunelli
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Il Ferrari? E’ al top anche per l’accoglienza in cantina: parola della guida di Go Wine
Inserito da mercoledì 14 aprile 2010  09.35
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Eccellenza in Casa Ferrari è un concetto totalizzante, che si esprime in primis nella qualità delle sue bollicine, ma che coinvolge tutto, ma proprio tutto, il mondo Ferrari. Anche lo stile nell’accoglienza. E puntuali anche in quest’ambito piovono i riconoscimenti. In Cantine d’Italia 2010 edita da Go Wine (480 pagine, € 15,00) e dedicata al turismo enogastronomico, le Cantine Ferrari sono ai vertici grazie a un punteggio che prende in considerazione “sito, accoglienza e profilo produttivo”. Una collocazione che si svela nelle “tre impronte” assegnate al Ferrari e che sono il riconoscimento più alto della guida. Non a caso, tra le oltre 600 cantine selezionate, quelle “che valgono il viaggio”, soltanto 16 hanno meritato le “tre impronte”. Questo significa che la magia e la suggestione delle bollicine, nel caso del Ferrari, è anche magia e suggestione della visita alle cantine. E, allora, che cosa aspettate per una puntata alle Cantine Ferrari? Scrivete (negri@cantineferrari.it), telefonate (+39 0461 972416) e vedrete che vi accontenteremo.   
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Come ogni anno, vi aspettiamo a Vinitaly - Padiglione 3 - Trentino - Stand C3
Inserito da giovedì 8 aprile 2010  10.17
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Cucina d’autore e solidarietà: “Gusto per la Ricerca” e “Chef per Haiti”
Inserito da mercoledì 7 aprile 2010  10.42
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Quando i grandi chef e l’alta cucina vanno in scena, il Ferrari non può mancare. Ma questo è ancora più vero se i grandi chef si mobilitano per nobili cause, come raccontano le ultime cronache dell’alta ristorazione, che hanno visto al centro della scena “Il Gusto per la Ricerca” e “Chef per Haiti”. “Il Gusto per la Ricerca” è un’iniziativa promossa dai fratelli Alajmo, de “Le Calandre” di Padova, giunta alla sua settima edizione, il cui ricavato va alla ricerca scientifica in ambito pediatrico ed ad altre attività assistenziali, quali quelle di Don Mazzi, presente al pranzo per portare la sua testimonianza ed il suo ringraziamento. “Il Gusto per la Ricerca” si è tenuta quest’anno al relais “Da Vittorio” della famiglia Cerea, appena insignito della terza stella Michelin. Protagonisti, oltre ai fratelli Alajmo e Cerea, Annie Feolde dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, Pino Cuttaia della Madia di Licata, Mauro Uliassi dell’omonimo ristorante di Senigallia, Paolo Lopriore della Certosa di Maggiano ed il maitre chocolatier Gianluca Fusto. E c’era, naturalmente, anche il Ferrari, un Giulio Ferrari, per l’occasione, con il quale s’è iniziato un pranzo che non sarà facile dimenticare.
Solo due giorni dopo, il 23 marzo, altra cena benefica, questa volta per i terremotati di Haiti, al Palazzo del Ghiaccio di Milano e altra sfilata di grandi nomi della cucina italiana: Andrea Berton di Trussardi alla Scala, Gennaro Esposito della Torre del Saracino, Massimo Bottura dell’Osteria La Francescana, Norbert Niederkofler del St Hubertus Hotel Rosa Alpina, Giancarlo Morelli dell’Osteria del Pomiroeu e Corrado Assenza del Cafè Sicilia. E il Ferrari, naturalmente. Anche in questo caso le bollicine trentine, Perlé e Perlé Rosé, sono state proposte come aperitivo.     
 

 

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Damon Hill: è la prima volta che firmo per la Ferrari
Inserito da mercoledì 24 marzo 2010  09.17
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Tra i centocinquanta Vip della City in vacanza a Courmayeur nell'ambito di City Ski Championships organizzato da Momentum, c’era anche Damon Hill, figlio del mitico Graham, asso dell’automobilismo negli anni Sessanta, e, a sua volta, campione del mondo nella F1. C’era, Damon Hill, per raccogliere fondi per la sua fondazione, Halow, che si occupa di ragazzi con difficoltà di apprendimento. E ha messo l’autografo su un jeroboam di Ferrari che è poi andato all’asta. Giocando sull’omonimia delle due case, di bollicine e d’auto, Hill ha commentato ironicamente: “E’ la prima volta che firmo per la Ferrari”.

Damon Hill
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I campioni del cuore brindano con Ferrari
Inserito da martedì 23 marzo 2010  12.36
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Erano previste non più di trecento persone e hanno risposto, invece, all’appello dei campioni del cuore (www.campionidelcuore.org) in quattrocentocinquanta.  Un successo, dunque, la cena di lunedì 22 marzo, al Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio. Un successo che vuol dire 60 mila euro, questa la cifra raccolta, per la costruzione del centro trasfusionale dell’ospedale pediatrico di Kimbondo nella Repubblica democratica del Congo. Speaker Massimo Giletti, la serata ha visto una straordinaria concentrazione di campioni di ieri e di oggi e di tante discipline. A cominciare dal canto con Andrea Bocelli. E con lui, tra i tanti: il commissario tecnico della nazionale di calcio Marcello Lippi, il cannoniere degli azzurri Alberto Gilardino, il futuro commissario della nazionale di ciclismo e due volte campione del mondo Paolo Bettini, e, ancora, l’ex campione del mondo dei medi Sandro Mazzinghi e l’ex portiere della Juventus Angelo Peruzzi. E per tanti campioni una sola etichetta di bollicine: bollicine Ferrari con le quali s’è iniziata la cena.

Andrea Bocelli e Marcello Lunelli

Massimo Giletti e Marcello Lunelli
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Anche il Ferrari in bella mostra alla KunstArt di Bolzano
Inserito da venerdì 12 marzo 2010  12.40
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Le bollicine, si sa, fanno più frizzante ogni appuntamento. Ecco perché all’ultima edizione della KunstArt ,  la Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Bolzano,  Ferrari era in bella mostra alla Vip Lounge, arioso spazio nel quale sostare tra un’opera d’arte e l’altra. I secchielli Ferrari proponevano la linea Maximum, ovvero Maximum Brut e Maximum Rosè che nei tre giorni di rassegna sono letteralmente andati a ruba. Kunstart, organizzata dal dinamico Giuseppe Salghetti Drioli, si è tenuta dal 5 al 7 marzo, ed ha visto sfilare 70 espositori di 10 paesi e parecchie migliaia di visitatori.

Il vip lounge di KunstArt
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Corriere Magazine e Manifesto vincono la terza edizione del Premio Ferrari “Titolo e Copertina dell’Anno"
Inserito da mercoledì 10 marzo 2010  09.20
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Il Corriere Magazine ha conquistato la terza edizione della Copertina dell’Anno e il Manifesto s’è aggiudicato il Titolo dell’Anno. Così ha deciso la giuria del Premio Ferrari che s’è riunita la sera di martedì 9 marzo nella Sala d'Onore della Triennale di Milano. A entrambi i vincitori, proclamati dal Presidente delle Cantine Ferrari Gino Lunelli al termine di un talk show condotto da Emilio Carelli, direttore di Sky Tg24, andranno 1.000 bottiglie di Ferrari Brut.

Il supplemento del Corriere della Sera, ora tornato a essere, come molti anni fa, Sette, si è imposto con una copertina di grande raffinatezza dedicata al razzismo: una copertina che, racconta come, al di là di tanta ipocrisia di facciata, gli  italiani siano tutt’altro che ben disposti verso la nuova immigrazione - come sottolineato dal direttore, Giuseppe di Piazza, alla consegna del Premio.

Il Manifesto s’è aggiudicato il Titolo dell’Anno con “Indovina chi viene a cena”, pubblicato in prima pagina il 5 novembre 2008. Utilizzando con intelligenza e efficacia il titolo di un famoso film di Stanley Kramer (1967), il Manifesto racconta  nell’essenzialità la storica svolta nella storia americana con l’ingresso alla  Casa Bianca di Barack Obama, primo presidente di colore degli Stati  Uniti.

Il Premio Ferrari “Titolo e Copertina dell'Anno” è stato istituito dalla prima casa di metodo classico in Italia per premiare la creatività e la fantasia nei giornali, e vanta una giuria composta da Giulio Anselmi, Isabella Bossi Fedrigotti, Antonio Calabrò, Aldo Cazzullo, Riccardo Chiaberge, Antonio di Pollina, Massimo Donelli, Mattia Feltri, Stefano Lorenzetto, Clemente Mimun, Arnaldo Pomodoro, Claudio Sabelli Fioretti, Roberto Saviano, Lamberto Sposini, Gian Antonio Stella e Oliviero Toscani.
 


La Copertina vincitrice del Corriere Magazine

Il Titolo vincitore de Il Manifesto

Il dibattito

Camilla e Marcello Lunelli, Ivan Olita, Candida Morvillo, Giuseppe di Piazza, Alessandro Cecchi Paone e Matteo Lunelli

Matteo Lunelli, Anna Kanakis, Gino Lunelli, Ottavio e Rosita Missoni, Franco Lunelli


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